Venerdì 15 Dic 2017
PDF Stampa E-mail

 

 

veduta area del territorio concessa dallo studio associato "Agrifolia" ( www.agrifolia.it )

 

Aspetti geomorfologici del territorio

 Il comune di Riano è posto alle propaggini orientali dei Monti Sabatini dove questi degradano verso la Valle del Tevere con pianori tufacei ondulati, profondamente incisi dall’erosione torrentizia dei numerosi corsi d’acqua che affluiscono al Tevere, attraversando il territorio comunale, con direzione prevalente nord-sud.

La geomorfologia è caratterizzata da quote non elevate, comprese tra i 20 m s.l.m., rilevabili in corrispondenza delle piane del Tevere, e i 250 m s.l.m. raggiunti nei punti più elevati, posti a nord, in prossimità della via Flaminia.

Le superfici boscate dell’Università Agraria di Riano si rinvengono, generalmente, lungo le pendici dei numerosi rilievi tufacei presenti, in cui si alternano fasce pianeggianti e ripide scarpate incise da diverse linee d’impluvio che contribuiscono a movimentare la morfologia del bosco, con vallecole e testate collinari, variandone l’esposizione e la fertilità.

Aspetti climatici

Dal punto di vista fitoclimatico i boschi dell’Università Agraria di Riano sono compresi nella cosiddetta Regione temperata di transizione e, più precisamente, nell’unità fitoclimatica n° 7 (Carta del Fitoclima della Regione Lazio, C. Blasi), tipica della media Valle del Tevere caratterizzata da precipitazioni annuali medio alte (954 – 1116 mm) con episodi estivi compresi tra 103 e 163 mm e, quindi, aridità estiva non molto pronunciata (luglio e agosto) e freddo intenso che si prolunga da ottobre a maggio con temperatura media delle minime del mese più freddo di poco inferiore a 0°C.

La stazione pluviometrica presa a riferimento per il tipo fitoclimatico, è caratterizzata da un andamento climatico schematizzato nel grafico riprodotto sotto:

 

In base ai dati climatici rilevati il bosco si può collocare, secondo la classificazione fitoclimatica del Pavari (1916), a cavallo tra la sottozona media e quella fredda del  Lauretum di II tipo.

Aspetti vegetazionali

I boschi dell’Università Agraria di Riano rientrano in quel complesso di formazioni vegetali che vengono genericamente indicati sotto il nome di “querceti sub-mediterranei”. Si tratta di formazioni che per la composizione specifica della flora arborea ed arbustiva risultano molto simili tra loro, mentre variano soprattutto nella composizione di quella erbacea in rapporto alla latitudine.

Nei boschi di Riano sono evidenti gli elementi floristici che contraddistinguono i querceti submediterranei centro meridionali e vi si trovano molte delle specie arboree che caratterizzano questo complesso di boschi.

La specie dominante è il cerro (Quercus cerris) soprattutto nelle situazioni pianeggianti e fresche di migliore fertilità.

   

Nei tratti più acclivi, a fertilità mediocre, acquistano importanza le specie minori come carpino nero (Ostrya carpinifolia) ed orniello (Fraxinus ornus) mentre negli impluvi maggiori e verso il fondovalle può assumere predominanza, a volte, il nocciolo (Corylus avellana)

Verso la sommità dei rilievi, nelle situazioni più esposte con terreno poco profondo, il cerro è consociato con la roverella (Quercus pubescens) che si presenta tuttavia in misura molto meno frequente, per cui si può parlare di cerreta quasi pura.

Nello strato arboreo inferiore Ostrya carpinifolia e Fraxinus ornus sono presenti diffusamente, mentre più sporadicamente si trovano aceri (Acer campestre) ed olmi (Ulmus minor).

Lo strato arbustivo ed erbaceo del sottobosco si presenta abbastanza denso ed è caratterizzato soprattutto dalle laurifille sempreverdi di clima temperato come edera (Hedera helix), pungitopo (Ruscus aculeatus) e ciclamino (Cyclamen europaeum); si può osservare inoltre la presenza frequente di Crataegus monogyna, Cytisus scoparius, Euonymus europaea, Laurus nobilis, Prunus spinosa, Rosa canina, Rubia peregrina, Rubus sp., e Smilax aspera tra gli arbusti e di Allium pendulinum, Anemone apennina, Brachypodium silvaticum, Helleborus foetidus, Lathyrus venetus, Luzula forsteri e Viola sp. tra la flora erbacea.

Bosco del Barchetto

 

Quarto di Bastianaccio

Quarto di Bastianaccio

 

Quarto di Monte Marino

Bosco di Monte San Giorgio

 

Quarto di Fontana Larga

 

Chi è Online

 18 visitatori online

Sondaggio

Come giudichi la nuova versione del Sito